Roma, 1 gennaio 1999, solennità di Maria santissima Madre di Dio
Alle Diaconie laiche dei Servi di santa Maria
Cari fratelli e sorelle,
mi rivolgo a voi riuniti come famiglie nelle vostre case, piccole Chiese domestiche, mentre celebrate la solennità della Theotokos, meditando nei vostri cuori gli avvenimenti del 1998. Ogni casa ha un suo presepio, Ma voi, nel vostro amore sponsale e nelle cure per i vostri bambini, siete dei presepi viventi.
È un giorno di festa per il vostro Movimento, che ha avuto inizio ad Arezzo 1 ' 8 settembre 1982, festa della Natività di santa Maria, su intuizione di fra Davide M. Montagna, nel contesto della celebrazione del 750° anniversario della fondazione dell'Ordine. Ogni Diaconia ha un nome che ne qualifica la vocazione e il servizio. Il vostro stile di vita, che si ispira alle coppie delle origini cristiane, ci rimanda in primo luogo a santa Maria, nostra gloriosa Signora, e all'umile servizio di san Giuseppe, dichiarato compatrono dell'Ordine dal capitolo generale del 1901.
Il capitolo generale 1995 ci invita a ravvivare "il senso della famiglia" (cfr. testi del capitolo generale 1995, nn. 41-44) e a crescere nella consapevolezza che ognuna delle nostre comunità è chiamata ad essere la "casa di Maria". Voi esprimete il valore della casa, della coppia e della famiglia. Siete una celebrazione costante del discorso tenuto da papa Paolo vi a Nazareth, il 5 gennaio 1964: "... nella casa di Nazareth impariamo il metodo che ci permetterà di conoscere chi è il Cristo". Lungo questi anni i priori generali vi hanno indirizzato lettere di comunione; la Federazione delle province d'Italia e di Spagna vi ha accolto nel 1991 e ha designato i vostri assistenti. La vostra crescita è stata ripetutamente accompagnata da incoraggiamenti e consensi da parte degli ultimi capitoli generali dell'Ordine (vedi, in particolare, i testi del capitolo generale 1995, n. 199). Attualmente 28 Diaconie professe e 2 Diaconie novizie, disseminate in 12 diocesi italiane, costituiscono il vostro Movimento. Il vostro capitolo annuale dell'agosto 1997, celebrato nel nostro convento della santissima Annunciata di Rovato, ha redatto una Regola di vita e uno Statuto. Il Consiglio generalizio dell'Ordine dei frati Servi di Maria, nella sua sessione del 18 dicembre 1998, tenutasi a Monte Senario, nel sacro convento fondato dai Sette laici fiorentini e nostri primi Padri, ha approvato la vostra Regola di vita e lo Statuto del Movimento per l'Italia.
Pertanto, con il consenso del Consiglio generalizio, in data odierna, solennità di Maria santissima Madre di Dio, associo il Movimento delle Diaconie laiche dei Servi di santa Maria all'Ordine dei Servi. In forza di tale decisione, il Movimento delle Diaconie laiche dei Servi viene riconosciuto come una espressione particolare di vita laicale, che partecipa all'unica nostra vocazione e condivide lo stesso ideale, gli impegni di vita evangelico-apostolica e la pietà verso la Madre di Dio (cfr. Costituzioni, n. 305). Vi invito a mantenere con le nostre comunità e con tutti i fratelli e le sorelle della Famiglia servitana rapporti di collaborazione spirituale e apostolica. Insieme, sarà più facile offrire un servizio concreto nell'ambiente in cui viviamo e svolgere le forme di apostolato laicale in fraterna armonia. Vi invito a diffondere la vostra Regola di vita nell'Ordine e nella Famiglia servitana.
Vorrei terminare questa mia visita alle vostre famiglie con la benedizione dei vostri bambini, così come l'Ordine la esprime nel Benedizionale di san Filippo:
"Sii benedetto, Signore nostro Dio, che hai cura degli umili e dei piccoli:
i deli narrano la tua gloria e la bocca dei bimbi proclama la tua lode.
Guarda benigno questi bambini, per i quali la nostra comunità innnalza a te la sua
preghiera:
ejfondi su di loro, per intercessione della beata Vergine Maria e di san Filippo, suo
Servo, l'abbondanza della tua benedizione.
Allontana da essi ogni pericolo del corpo e dello spirito,
perché crescano sani e gioiosi, semplici e innocenti.
Fa'che, guidati dai genitori e dagli educatori, progrediscano, come il tuo figlio Gesù, in età e sapienza, inforza e grazia, al tuo cospetto e davanti agli uomini, e un giorno la Chiesa si allieti della loro virtù e la società gioisca del loro impegno civile. Per Cristo nostro Signore".
Cari fratelli e sorelle del Movimento delle Diaconie laiche dei Servi di santa Maria, vi auguro di essere sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi con le parole del dodicenne Gesù nel tempio di Gerusalemme: "Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
Fraternamente,
fra Reinhold Maria Bodner O.S.M. segretario dell'Ordine fra Hubert Maria Moons, O.S.M. priore generale